Berliner Tageblatt - Pupi Avati, un'agenzia potrebbe salvare nostro cinema

Pupi Avati, un'agenzia potrebbe salvare nostro cinema
Pupi Avati, un'agenzia potrebbe salvare nostro cinema

Pupi Avati, un'agenzia potrebbe salvare nostro cinema

Il regista stamani a presentazione de L'orto americano

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La presentazione alla stampa stamane a Roma de 'L'orto americano', film di chiusura della 81/ma Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e ora in sala con 01, è stata anche l'occasione per Pupi Avati di tornare sulla sua proposta di un ministero per il cinema: "È stata una proposta bipartisan - ha detto il regista - accolta favorevolmente sia dal governo che da Dario Franceschini, Matteo Orfini e la stessa Elly Schlein, ma si è pensato però di fare un'agenzia sul modello francese che sarebbe secondo me una cosa fattibilissima e che sono convinto andrebbe avanti. Non vedo chi avrebbe il coraggio di mettervisi contro, vista la situazione del cinema oggi". E ancora da Avati: "Il nostro cinema avrebbe bisogno di essere rieducato. 'L'orto americano', nonostante sia girato tra Italia e America, ha dei costi ragionevoli. In Italia andrebbe pensata una docenza che insegni a fare dei film con budget basso, ma a cui non manchi nulla".

O.Lorenz--BTB